Adorazione dei pastori
HANS ROTTENHAMMER
(Monaco, 1564 – Augusta, 1625)
Adorazione dei pastori
Olio su tavola
75.5 x 108 cm
Opera fortemente cromatica e dal carattere raffinato e prezioso, mostra la scena in un paesaggio con rovine e, in alto a destra e a sinistra, due interessanti secondi piani con l’angelo che annuncia la venuta del Signore ai pastori e l’arcangelo Gabriele che annuncia la nascita a Maria. Tutta la parte centrale di questo sublime dipinto è occupata dalla Sacra Famiglia, dai pastori, dagli angeli e dal bue e l’asinello. I toni sono caldi e luminosi e si può ben dire che l’opera vive di luce propria. E’ un’opera altresì delicata e tenera, trattata con colori dalla stesura piatta; essa appartiene
alla maniera internazionale, con una marcata componente veneziana. Tutto questo mi permette di attribuirla, a mio giudizio, alla mano di Hans Rottenhammer (Monaco, 1564 – Augusta, 1625). Sappiamo che Hans Rottenhammer è stato uno dei più grandi pittori tedeschi e che fu in contatto con la pittura fiamminga e con quella veneziana. Questo dipinto è da inserire proprio nel periodo veneziano dell’artista, periodo in cui tra l’altro collaborò con un altro grande tedesco/italiano: Adam Elsheimer. Hans Rottenhammer diventò famoso in Italia soprattutto per i suoi dipinti su tavola e su rame di non grandi dimensioni e a soggetto religioso o mitologico. Studiò a Venezia le opere di Tintoretto, di Veronese e dei Bassano. Dopo aver lavorato a Mantova alla corte di Ferdinando Gonzaga, fece ritorno in Germania,
ad Augsburg, dove dipinse importanti opere per l’imperatore Rodolfo II di Habsbourg. I temi dell’infanzia di Cristo sono quelli più cari a Rottenhammer e quelli che più l’hanno ispirato. Come opere assimilabili sono da menzionare la Sacra Famiglia (La Valletta, Malta, Museo Nazionale di Belle Arti) e il Riposo durante la Fuga in Egitto (Amsterdam, Rijksmuseum).
BIBLIOGRAFIA
AA.VV., Hans Rottenhammer, begehrt – vergessen – neu entdeckt, 2008, (Hirmer).
S. ZUFFI, Venezia, capitali dell’arte. Il Cinquecento, il Seicento. 2005, (Electa).